Pagelle Spagna-Arabia Saudita 4-0: Oyarzabal da urlo (8.5), Yamal da record
Tutto facile per le “Furie Rosse” di Luis de la Fuente, che cancellano con un…
Tutto facile per le “Furie Rosse” di Luis de la Fuente, che cancellano con un colpo di spugna la delusione del pareggio all’esordio contro Capo Verde. Nella seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026, la Spagna travolge l’Arabia Saudita con un sonoro 4-0, mettendo in mostra un calcio spettacolare e a tratti devastante. Di seguito, le pagelle dettagliate del match con tutti i voti dei protagonisti.
LE PAGELLE DELLA SPAGNA
-
Unai Simon 6: Serata da spettatore non pagante. Si vede solo per una parata a terra ordinaria nel secondo tempo.
-
Pedro Porro 7: Mossa vincente di de la Fuente che lo preferisce a Llorente. Il binario destro con Yamal funziona a meraviglia; le sue sovrapposizioni sono un incubo costante per i sauditi. Il VAR gli nega la gioia dell’assist per il potenziale 5-0.
-
Cubarsì 6,5: Concentrato e pulito. Copia e incolla del compagno di reparto, non commette la minima sbavatura.
-
Laporte 7: Se l’attacco arabo non punge, molto del merito va a lui. Ingabbia completamente Al Buraikan e mette lo zampino nell’azione del primo gol di Oyarzabal.
-
Cucurella 7: Una furia sulla corsia mancina. Stravince il duello con Abdulhamid e provoca l’autogol che vale il poker spagnolo. Spinta ad altissima intensità.
-
Rodri 6,5: Ordinato, preciso, geometrico. Una prestazione solida degna del Pallone d’Oro 2024: con lui a fare da schermo, i compagni giocano leggeri.
-
Pedri 7: Una cattedra in mezzo al campo. Ogni volta che tocca palla dà la sensazione di poter inventare (meraviglioso un colpo di tacco per innescare Oyarzabal). Detta i ritmi a piacimento. (Dal 70′ Fabian Ruiz 6: entra a gara chiusa, ordinaria amministrazione).
-
Lamine Yamal 7: Semplicemente un predestinato. Torna titolare e trova il suo primo gol assoluto ai Mondiali a soli 18 anni e 343 giorni, superando persino Lionel Messi per precocità nella storia del torneo. Gioca un tempo di altissimo livello. (Dal 46′ Yeremy Pino 6: non ha bisogno di accendersi a ritmi folli).
-
Dani Olmo 7: Splendida la sua sponda aerea per la doppietta di Oyarzabal. Sempre brillante nello stretto e pericoloso quando attacca lo spazio. (Dal 61′ Merino 6,5: ottimo impatto a ritmi ridotti, offre spunti di qualità).
-
Baena 7: Aggressivo e lucido. Non si risparmia in fase di ripiegamento e inventa la verticalizzazione perfetta per Oyarzabal nell’azione che sblocca il match. (Dal 61′ Nico Williams 6: utile per mettere minuti nelle gambe).
-
Oyarzabal 8,5 (IL MIGLIORE): Doveva riscattarsi dopo la brutta prova contro Capo Verde, e lo fa da campione. Movimento da vero “nove” per aprire la difesa, assist al bacio per Yamal, e una doppietta da rapace d’area di rigore in soli due minuti. Solo la traversa (su una splendida trivela) gli nega la tripletta. Un primo tempo di dominio totale. (Dal 46′ Ferran Torres 6: segna nel finale ma il VAR annulla per fuorigioco).
-
Ct Luis De La Fuente 7,5: Il suo Mondiale inizia oggi, nel giorno del suo 65° compleanno. La squadra risponde da grande nazionale dopo lo shock dell’esordio. Indovina tutte le mosse: Pedro Porro titolare, Baena a sinistra e la gestione perfetta di Yamal.
LE PAGELLE DELL’ARABIA SAUDITA
-
Al Owais 5,5: Fa quel che può per arginare la marea rossa, limitando i danni con un paio di buoni interventi.
-
Abdulhamid 4,5: Serata da incubo. Baena e Cucurella lo saltano costantemente, lasciandolo sempre in affanno.
-
Al Tambakti 4,5: Sfortunato in occasione dell’autogol, ma costantemente in difficoltà sui tagli centrali degli attaccanti iberici.
-
Lajami 5: Prova a tenere a galla la baracca ma affonda insieme al reparto. Graziato dal VAR sul gol annullato a Ferran Torres.
-
Al Amri 5: Primo tempo da film horror calcistico, nella ripresa la situazione non migliora di molto. (Dal 60′ Al Hajji 5,5: entra a babbo morto, senza colpe).
-
Al Harbi 5: Si perde ingenuamente il taglio alle spalle di Yamal sul gol dell’1-0, errore che macchia indelebilmente la sua partita.
-
N. Al Dawsari 5: Sommerso dal palleggio stretto della mediana spagnola, passa novanta minuti a rincorrere ombre. (Dal 90′ Al Ghannam sv).
-
Al Khaibari 5: Non riesce mai a fare filtro davanti alla difesa. (Dal 46′ Kanno 5,5: ci mette l’orgoglio, rimediando anche una ferita alla testa dopo uno scontro).
-
Al Juwayr 5: Soffre terribilmente la catena di destra spagnola. Nullo in fase offensiva. (Dal 46′ Al Hamddan 5,5: impegna Unai Simon nell’unico squillo arabo).
-
Al Buraikan 5: Isolato. Cubarsì e Laporte lo disinnescano senza troppi fronzoli. Poche sponde e tanta solitudine.
-
S. Al Dawsari 5: Il leader carismatico dell’Arabia non riesce mai ad accendersi nel primo tempo. Prova a scuotere i suoi nella ripresa, ma è troppo tardi.
-
Ct Georgios Donis 5: La Spagna è di un altro pianeta, ma l’Arabia si consegna troppo facilmente agli avversari. L’idea del blocco basso per limitare i danni in ottica differenza reti fallisce miseramente dopo pochi minuti.
