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Caso Yildiz: Turchia flop ai Mondiali e retroscena Spalletti, la telefonata d’aiuto alla stella della Juve

La Turchia si sta rivelando il flop più grande e inaspettato di questa prima parte…

La Turchia si sta rivelando il flop più grande e inaspettato di questa prima parte dei Mondiali 2026. Le sconfitte subite contro l’Australia (2-0) e il Paraguay (1-0) hanno lasciato la nazionale guidata da Vincenzo Montella con un piede e mezzo fuori dal torneo: nell’ultimo turno contro gli USA, agli avversari basterà un pareggio per sancire l’eliminazione aritmetica dei turchi. Il simbolo di questa enorme delusione è, purtroppo, Kenan Yildiz. La stella della Juventus è apparsa l’ombra di se stessa, schiacciata da problemi fisici ed emotivi.

Il retroscena: La telefonata consolatoria di Luciano Spalletti

In questo momento di profondo sconforto, un aiuto inaspettato è arrivato direttamente dall’Italia. Secondo quanto rivelato da Tuttosport, il commissario tecnico della Nazionale azzurra, Luciano Spalletti, ha contattato telefonicamente Yildiz ieri mattina.

Un vero e proprio “abbraccio a distanza” per prendersi cura del dolore del giovane talento bianconero. Spalletti lo ha esortato a fermarsi, a rifugiarsi nell’affetto dei propri cari e a cercare un totale riposo mentale prima ancora che muscolare. Un consiglio paterno nella speranza che il tempo lontano dal rettangolo di gioco possa alleviare i sintomi dei suoi tormenti.

I tormenti fisici: Dal polpaccio alla tendinopatia al J-Medical

Il vero Yildiz non si è mai visto in questo Mondiale a causa di un calvario fisico che si trascina da mesi. Dalle noie al polpaccio emerse nelle ultime settimane di campionato con la Juventus, alla solita e fastidiosa tendinopatia rotulea che ciclicamente lo costringe ai box.

Montella e lo staff medico le hanno provate tutte pur di recuperarlo: prima alleggerendo i carichi di lavoro settimanali, poi esentandolo del tutto dagli allenamenti sul campo a causa delle ripetute infiltrazioni al ginocchio a cui il classe 2005 si è dovuto sottoporre direttamente al J-Medical. I risultati, però, sono stati impietosi. Anche contro un Paraguay decisamente arrendevole (rimasto in dieci uomini per metà gara), Yildiz non è riuscito a incidere, certificando la crisi profonda di una Turchia ormai al capolinea.

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