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Panchina Italia: Mancini e Conte in corsa per il dopo Gattuso

È un vero e proprio terremoto quello che sta travolgendo il calcio italiano. Dopo il…

È un vero e proprio terremoto quello che sta travolgendo il calcio italiano. Dopo il no di Pep Guardiola e il tramonto definitivo della pista Andrea Pirlo, sfumata a causa di un accordo commerciale del tecnico con un’agenzia di scommesse russa , Giovanni Malagò ha deciso di virare su profili di grande esperienza e dal passato già azzurro. In cima alla lista c’è Roberto Mancini, attualmente in pole position su Antonio Conte per rilevare la panchina della Nazionale dopo il fallimento ai Mondiali sotto la guida di Rino Gattuso. Le gerarchie, tuttavia, potrebbero cambiare nelle prossime ore: la decisione finale è attesa tra stasera e domani, mentre restano ufficialmente fuori dai giochi sia Thiago Motta sia lo stesso Pirlo.

Terremoto in FIGC: si dimettono Maldini e Leonardo, spunta Chiellini

La virata della Federazione ha provocato uno strappo immediato ai vertici. Il Direttore Tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo, mai favorevoli ai profili di Mancini e Conte, hanno rassegnato le proprie dimissioni dopo soli 16 giorni dall’incarico. I due dirigenti, ingaggiati per rifondare il sistema calcio e scegliere il nuovo CT, non hanno mai avuto totale carta bianca. Per raccogliere l’eredità di Maldini nel ruolo di DT, il nome in cima alla lista è ora quello di Giorgio Chiellini, attuale Chief Club Affairs Officer della Juventus.

Conte spinto dalla Serie A, Mancini punta sul legame con Malagò

La corsa alla panchina resta apertissima:

  • Antonio Conte: È il candidato sponsorizzato dai club di Serie A, pronti a contribuire economicamente per coprire l’ingaggio dell’ex allenatore del Napoli. Per lui sarebbe pronto un contratto quadriennale fino ai Mondiali del 2030. Conte, che ha già guidato l’Italia tra il 2014 e il 2016, non ha mai nascosto il desiderio di completare il lavoro iniziato anni fa.

  • Roberto Mancini: Forte del grande rapporto personale con Malagò, l’ex CT si è detto amaramente pentito dell’addio all’Azzurro per le parentesi finanziarie in Arabia Saudita e Qatar. Mancini sogna il grande ritorno per riscattare la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 e ripartire dal trionfo di Euro 2020.

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