Mondiali 2026: Pazzesca Argentina, rimonta da urlo contro l’Egitto, Enzo Fernandez al 93′
I Mondiali 2026 ci regalano un’altra pagina di pura leggenda calcistica destinata a rimanere scolpita…
I Mondiali 2026 ci regalano un’altra pagina di pura leggenda calcistica destinata a rimanere scolpita per sempre nella memoria degli appassionati. L’Argentina campione del mondo in carica sfiora il baratro dell’eliminazione, ritrovandosi sotto di due reti contro un monumentale Egitto e con un Lionel Messi che fallisce il rigore dell’1-1. Sembrava lo scenario perfetto per un addio speculare a quello di Cristiano Ronaldo, e invece la Selección risorge, rimonta fino al 3-2 al 93° grazie a Enzo Fernández e vola ai quarti di finale.
Le mosse di Scaloni e lo shock Ibrahim: I Faraoni volano
Il CT Lionel Scaloni mescola le carte rispetto alla faticosa sfida contro Capo Verde, cambiando tre undicesimi e disegnando un inedito centrocampo a rombo con Leandro Paredes in regia, scortato da De Paul, Enzo Fernández e Mac Allister. In avanti, Julián Álvarez vince il ballottaggio con Lautaro Martínez per affiancare la Pulce.
Ti aspetti una partenza sprint dell’Argentina, e invece è l’Egitto di Hassam a colpire: al 15′, su un cross perfetto dalla destra di Attia, Ibrahim svetta in cielo anticipando Lisandro Martínez e firma lo shock dell’1-0.
Il dramma del rigore: Messi fa un record negativo
L’Albiceleste reagisce rabbiosamente: Tagliafico conquista un calcio di rigore, ma dal dischetto Messi si fa ipnotizzare da Shobeir, che devia il tiro calciato malissimo dal numero 10 (reduce già dall’errore contro l’Austria). Per la Pulce è un record negativo storico: è il primo calciatore a fallire due penalty nella stessa edizione dei Mondiali (4 errori totali su 8 tentativi in carriera nella competizione).
Da quel momento la porta egiziana sembra stregata: Shobeir compie miracoli su Mac Allister e Julián Álvarez, mentre una punizione magistrale di mيسي si stampa sul palo. L’unica nota storta per i Faraoni è l’infortunio a fine primo tempo del talento Ashour.
Dal brivido VAR al raddoppio egiziano: Argentina al tappeto
Ad inizio ripresa il copione non cambia, con un Messi apparentemente fuori giri. Al 59° l’Egitto trova il raddoppio in contropiede con Ziko su assist di Salah, ma il VAR richiama l’arbitro Letexier per un fallo iniziale su Lisandro Martínez e cancella tutto.
Scaloni si gioca le carte Nico González e Lautaro Martínez, ma al 67′ l’Egitto raddoppia per davvero: difesa argentina scoperta, Salah allarga per Hassan che serve a centro area Ziko, glaciale nel firmare il 2-0 che fa impazzire i tifosi dei Faraoni.
La redenzione di Dio: Messi scrive la storia e Enzo fa esplodere Atlanta
Con i campioni del mondo al tappeto, sale in cattedra la divinità del calcio. Al 79′ Messi avvia la rimonta inventando l’assist per il colpo di testa di Cuti Romero (2-1). Passano pochi minuti e, all’82′, il numero 10 firma personalmente il 2-2 con un sinistro fantastico su sponda di Montiel. Per la Pulce si tratta dell’8° gol nel torneo, il 21° in assoluto ai Mondiali, andando a segno per la nona partita consecutiva e per il sesto match di fila a eliminazione diretta.
Lo stadio di Atlanta si trasforma in una bolgia infernale che sembra Buenos Aires. Il match diventa un continuo ribaltamento di fronte, ma al 93′ l’apoteosi: Lautaro Martínez controlla e serve un pallone d’oro per l’inserimento di Enzo Fernández, che trafigge Shobeir per il definitivo e pazzesco 3-2. L’Argentina è ai quarti di finale nel segno della sua guida eterna che, a 39 anni compiuti, finisce in lacrime e non ha alcuna intenzione di abdicare.
